PixStori è un’applicazione pensata per documentare e integrare le testimonianze visive con le fonti orali. Una capsula del tempo passato e futuro ideata e creata da uno storico di professione, specializzato in storia orale, Michael Frisch, e la sua squadra di New York per aiutare i ricercatori impegnati in progetti basati sull’autorità condivisa, “shared authority”: la storia partecipata dal “basso”, uno dei capisaldi della Public History e delle ricerche e progetti di Firsch, i cui scritti sono attuali come lo sono le sue ricerche sul campo delle applicazioni digitali per un uso pubblico della Storia.

Nella pratica, PixStori consente di aggiungere un commento vocale alle foto su iPhone o iPad e condividerli sia tramite social media che tramite email. Le immagini in questo modo diventano storie da raccontare, a partire da un oggetto in un museo o dai ricordi privati.

Confezionare un documento con a PixStori richiede in tre semplici passaggi:

1. Pix – Scelta di una foto già esistente nella propria galleria o un nuovo scatto con la fotocamera del dispositivo mobile

2. Stori – Registrazione  della storia  con audio

3. Condividisione – su Facebook, Instagram, Twitter o via e-mail

In particolare per la storia orale, durante le interviste è possibile fotografare l’intervistato e registrare un estratto dell’audio attraverso l’app, ma soprattutto catturare aneddoti e racconti spontanei. PixStori quindi può documentare l’intervista come un evento in sé e diventa un prezioso strumento per documentare la narrazione dei ricordi spontanei evocati da vecchie fotografie a margine dell’intervista.

In generale il facile utilizzo dell’applicazione permette di catturare luoghi, eventi, persone e momenti e di creare un racconto producendo una fonte e descrivendola per un uso collettivo. In questo modo ogni fotografia racconta una storia, per ricordare, esplorare, condividere, spiegare, scoprire.

Visita il sito

Ravenna 08/06/2017 keynote di Michael Frisch per l’AIPH su Il concetto di Shared Authority nella Public History.

PixStori
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A proposito dell'autore

Laureata all’Università Ca’ Foscari di Venezia in Storia e in Archivistica e biblioteconomia, si interessa di ricerca e valutazione delle risorse web per gli Studi Storici, progettazione e promozione della conoscenza storica attraverso le nuove tecnologie.

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4 Risposte

  1. Letizia

    Interessante, credo che l’ambiente di fruizione, nonché di produzione, influenzi non poco la costruzione della fonte… anche inconsciamente. Queste nuove fonti saranno indissolubilmente legate ai loro contesti produttivi e di fruizione… Temo sia piuttosto scontato, ma mi sentivo di condividere il pensiero. Grazie Stefania 🙂

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    • Stefania Manni

      Letizia Cortini, non potrai mai essere banale. Le tue considerazioni sono sempre preziose e gradite. Mentre sento dibattere su digitale si/digitale no, trovo che la produzione di strumenti pensati per lo storico nell’era digitale sia il vero traguardo e la riflessione sulle metafonti sempre più necessaria. Grazie Letizia 🙂

      Rispondi

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