“Il panorama di iniziative intraprese per ricordare la fine della Grande Guerra si rivela una straordinaria occasione per misurare la rinnovata vocazione della Marca Trevigiana ad ospitare grandi eventi di cultura caratterizzati da un approccio coordinato ai fattori che li costituiscono.
La città di Vittorio Veneto, che della battaglia omonima fu baricentro strategico rispetto ad un fronte esteso su scala territoriale, si propone ancora come nodo privilegiato di informazione e comunicazione rispetto a tutto il territorio provinciale che ricorda i fatti di novant’anni fa.
Lo spazio informativo viene inaugurato con “un minuto di silenzio” per accendere l’attenzione su un “fronte degli eventi” esteso a tutto il territorio provinciale, non solo a quello della città che lo accoglie. Gli strumenti proposti per la visita agli eventi sono l’”itinerario ecomuseale della Grande Guerra” e “Visitando – Nuovo Sistema di Visita della città di Vittorio Veneto”; essi hanno il compito ufficiale di orientare il percorso del visitatore su scala provinciale e locale. Ora, per l’occasione, vengono utilizzati in modo sinergico.
Nello specifico “Visitando” ha lo scopo di presentare il patrimonio della città di Vittorio Veneto per fasce omogenee: il “percorso dei tre centri” (unisce i due centri storici di Ceneda e Serravalle al centro novecentesco), il “percorso del verde” (presenta il polmone verde posto in adiacenza al fiune Meschio) ed il “percorso dei margini” (racconta la città dall’esterno, ai bordi della città costruita, lì dove essa ha mosso i suoi primi passi).
Il modello di comunicazione adottato si avvale della forza evocativa rappresentata dalle immagini fotografiche contenute nel Fondo Fotografico “Luigi Marzocchi”, di proprietà della Città di Vittorio Veneto; ad esse è delegato il compito di rendere attuale la condizione di disperata speranza che il volgere di una guerra può generare.”

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16.02.2014 S. M.

A proposito dell'autore

Laureata con lode in Storia presso l’Università Ca' Foscari di Venezia con una tesi sulla trasformazione delle istituzioni altomedievali attraverso i documenti privati, ho di seguito conseguita la laurea magistrale in Archivistica e biblioteconomia con una tesi sulle biblioteche digitali per gli studi medievistici. Da quegli studi e quelle letture nasce il progetto di condivisione delle risorse disponibili in rete per gli studi storici.

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