Libere (La paura e il coraggio. Donne e resistenza) di Rossella Schillaci è un documentario sulle donne nella resistenza italiana realizzato a partire da materiali d’archivio, fotografici e audiovisivi originali.

“Non abbiate paura, non vi faccio ritardare il pranzo, parlerò tre minuti. Avrei voluto che in questo studio storico del CLN si parlasse un momentino dei Gruppi di Difesa della Donna. E debbo confessare che quando sono venuta qui a parlare, ero seccata, perchè dico: ma, proprio io devo venire a parlare delle donne? Tutti gli uomini che hanno parlato prima, forse pensano che parlare delle  donne non sia virile?
Allora, vorrei, io vorrei, che qualche giovane studente, senza distinzione di sesso, non facciamo discriminazioni, volesse fare oggetto di studio quello che è stato il movimento femminile durante la Resistenza, dall’8 settembre al 25 aprile, per arrivare poi a vedere quella che è stata l’azione delle donne, nelle varie Amministrazioni o nelle posizioni di Governo che hanno avuto poi allora“.

Inizia così l’intervento (brevissimo) dell’unica donna partigiana che fu chiamata a parlare durante il convegno del CLN tenutosi nel 1965, Ada Gobetti. La registrazione di questo intervento è stata ritrovata all’interno degli archivi dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, ed è l’unica registrazione esistente, tutt’ora inedita.
Quest’intervento è prima di tutto una richiesta: quella di fare luce sul movimento femminile, iniziato, secondo Ada Gobetti, durante la Resistenza.

Qual è stato il ruolo delle donne nella Resistenza italiana e soprattutto cosa ha significato per loro quel periodo di lotta che è anche di emancipazione personale? E cosa hanno ottenuto subito dopo la fine della guerra? Il film racconta con le voci delle protagoniste cosa ha significato quel periodo di lotta per la loro stessa vita e per la vita delle generazioni future.

Attraverso un montaggio suggestivo di film d’archivio e estrapolando un filo narrativo dalle interviste a numerose partigiane realizzate negli ultimi quarant’anni dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza emergono, “rivissute” dal loro stesso punto di vista, le esperienze della lotta contro l’occupazione tedesca e il fascismo, ma anche anche precise aspirazioni all’emancipazione alla parità nel lavoro e nella famiglia.

Il racconto prosegue poi, con le stesse voci e tante nuove immagini, sugli anni del dopoguerra: quanto le aspettative delle donne che avevano vissuto in prima persona la lotta di Liberazione hanno davvero trovato precisi riscontri nell’organizzazione della vita politica e civile dell’Italia che pure diventa repubblica e si dà una Costituzione democratica? Le loro riflessioni, a volte amare, rievocano un pezzo della nostra storia spesso dimenticato…

Anni di raccolta di testimonianze filmate e una paziente ricerca di rare immagini sulla Resistenza, che costituiscono il patrimonio prezioso dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, sono all’ origine di questo film: nel corso del tempo sentendo e risentendo i racconti, le voci delle partigiane, molte ormai scomparse, era forte il desiderio di farle rivivere e comunicare con il mondo di oggi. Così è cominciata la ricerca che con un lungo ascolto delle interviste, 800 pagine di interviste trascritte, l’analisi di 40 film d’epoca alla ricerca delle immagini più significative e pertinenti, ha portato a condensare in 75 minuti di film la riflessione su un periodo denso e grave della nostra storia e a far risuonare le voci delle protagoniste di allora. E’ certamente anche un modo per valorizzare l materiale d’archivio che con tanta appassionata attenzione l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza conserva.

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LIBERE un film di Rossella Schillaci from Lab 80 film on Vimeo.

A proposito dell'autore

Laureata con lode in Storia presso l’Università Ca' Foscari di Venezia con una tesi sulla trasformazione delle istituzioni altomedievali attraverso i documenti privati, ho di seguito conseguita la laurea magistrale in Archivistica e biblioteconomia con una tesi sulle biblioteche digitali per gli studi medievistici. Da quegli studi e quelle letture nasce il progetto di condivisione delle risorse disponibili in rete per gli studi storici.

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