Nel secondo dopoguerra, l’Emilia­-Romagna è stata spesso teatro di atti di violenza politica e di attacchi terroristici: sebbene più volte sconvolta da omicidi per finalità ideologiche, e pur vantando un macabro primato in materia di vittime civili da strage (oltre 200 morti), la Regione ha tuttavia saputo trovare nella sua peculiarità sociopolitica e culturale (il cosiddetto “modello emiliano”) le risorse per arginare e contrastare l’istinto d’emulazione, il panico ed il nichilismo che atti di tale radicalità inevitabilmente tendono a ingenerare.

È proprio dalla constatazione di questa funzione di diga civile nei confronti dell’estremismo armato e dinamitardo, che nasce un portale di didattica e di divulgazione, nel quale si interconnettono schede informative, documenti, materiali multimediali, testimonianze, linee-guida, archivi digitali, laboratori e percorsi al fine di costruire un tessuto connettivo fra ricostruzione storica, preservazione della memoria, partecipazione etica alla vita democratica e valorizzazione di modelli virtuosi.

URL: http://ladigacivile.eu/

A proposito dell'autore

Laureata in Storia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia con uno studio sulla società longobarda dell'Italia meridionale nell'Alto Medioevo, ha conseguito la Laurea specialistica in Archivistica e biblioteconomia presso lo stesso Ateneo con una tesi sulle biblioteche digitali per gli studi medievistici. Autore di Storia Digitale | Contenuti online per la Storia: blog-repertorio che dal 2007 si propone di monitorare e selezionare iniziative e progetti presenti nel web utili agli studi storici.

Post correlati

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.