A. Cristiani, D. Venditti – Aspetti della cultura e della società inglese e americana nello specchio deformato di una rivista tra le due guerre: “Omnibus” (1937-1939):

All’indomani della scomparsa di Leo Longanesi, così Eugenio Montale rievocava sulle pagine del «Corriere della sera» una delle iniziative editoriali più interessanti uscite dalla vulcanica attività di questo giornalista/scrittore:

“Nel ’37 ebbe inizio la sua seconda importante attività pubblicistica: la rivista «Omnibus», il primo nostro settimanale di attualità politico-letteraria, che ebbe numerosi imitatori. (Si disse che il titolo fosse stato accettato senza entusiasmo da Mussolini, che avrebbe preferito «Romolo»). Il nuovo settimanale durò appena due anni e finì dopo un colloquio di Longanesi con Mussolini. Evidentemente lo spirito scarsamente conformista di quell’effemeride aveva dato fastidio a troppa gente.[1]”

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