Censimento dei manoscritti delle biblioteche italiane MANUS è un database che comprende la descrizione e le immagini digitalizzate dei manoscritti conservati nelle biblioteche italiane pubbliche, ecclesiastiche e private.Il censimento, iniziato nel 1988 a cura dell’Istituto Centrale per il Catalogo Unico, ha come obiettivo l’individuazione e la catalogazione dei manoscritti in alfabeto latino prodotti dal Medioevo all’età contemporanea, ivi compresi i carteggi. Lo standard catalografico prevede la possibilità di inserire descrizioni di livello diverso, da poche notizie, anche di recupero, a schede esaustive di prima mano.Attualmente partecipano direttamente al progetto Manus 319 enti di conservazione e ricerca, ma tutti, anche i singoli studiosi, sono invitati a proporre variazioni ai dati descrittivi attraverso il Forum, che rende possibile un costante scambio di pareri e suggerimenti con l’ICCU e con le biblioteche.

Sorgente: Manus online

Dal 11 aprile 2017 Manus OnLine si propone in una nuova versione.

Il sito presenta una rinnovata e amichevole veste grafica; tutte le immagini utilizzate sono state concesse dalle biblioteche che partecipano al progetto, e le pagine sono costruite in modo da offrire agli utenti un accesso facilitato e intuitivo alle diverse funzioni.

Il risultato ottenuto non è solo frutto delle idee e dello studio dei bibliotecari dell’ICCU, ma proviene anche dai suggerimenti e dalle necessità espresse da bibliotecari, catalogatori e studiosi di manoscritti nel corso delle giornate di studio ”Una giornata per fare crescere Manus OnLine” organizzate dall’ICCU nel 2015 e nel 2016.

La pagina web è stata arricchita con nuove funzionalità per l’utente, come per esempio gli Indici, maschere di ricerca specifiche dedicate ai Progetti Speciali, un nuovo viewer per la visualizzazione delle immagini, nuove modalità per l’interrogazione della base dati; anche il backoffice, destinato ai catalogatori, offre ulteriori funzionalità, tra le quali una tastiera virtuale per inserire i caratteri speciali, in particolare l’alfabeto greco, compresi accenti e spiriti.

Per le biblioteche e gli enti partecipanti al progetto è stata predisposta una funzione che, su richiesta, permette di esportare in Word e in XML una selezione specifica dei loro manoscritti, mentre finora lo scarico interessava solo la totalità delle schede descrittive di quella particolare istituzione.

Visita il sito

A proposito dell'autore

Stefania Manni è ideatore e curatore del progetto Storia Digitale | Contenuti online per la Storia. Laureata in Storia e in Archivistica e biblioteconomia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, lavora in una biblioteca accademica e per passione si occupa di selezione di risorse web per la Storia e di progetti per promuovere la conoscenza storica attraverso le nuove tecnologie.

Post correlati