HMR: Hackerando la Macchina Ridotta, Storia e archeologia sperimentale dell’informatica.

HMR è un progetto di ricerca indipendente che ha lo scopo di recuperare e raccontare le storie e le tecnologie dei primi calcolatori – italiani in particolare, ma non solo.
HMR è nato nel febbraio del 2006.
Come particolarità di metodo, alla ricerca d’archivio, allo studio dei manufatti e alla raccolta di testimonianze, HMR aggiunge l’uso dell’informatica. In primo luogo come competenza: riprendendo il significato originale di hacker (non un pirata, ma una persona estremamente curiosa di come le cose funzionano) HMR pone la piena comprensione delle tecnologie e la loro sperimentazione come prerequisito per interpretare i fatti della storia dell’informatica.
Poi HMR usa l’informatica come strumento: come simulazione software per ricostruire virtualmente e mostrare in funzione le macchine del passato, come tecniche di gestione della conoscenza per catalogare le collezioni museali, come mezzo di comunicazione per raccontare la storia dell’informatica al pubblico della rete.
La Macchina Ridotta citata nel titolo del progetto è il nome affettuoso della prima Calcolatrice Elettronica Pisana: fu il primo calcolatore progettato e costruito in Italia ed è il primo studiato da HMR e ricostruito come simulatore.

La condivisione con il pubblico dei risultati di ricerca è un obiettivo di HMR motivato dall’ormai inevitabile interferenza del “digitale” con il quotidiano di tutti. HMR propone una visione razionale della storia dell’informatica, esente dalle semplificazioni, dalle esagerazioni e dalle mitizzazioni di pochi personaggi tipiche dei media da cassetta.
Oltre alle pubblicazioni scientifiche e all’archivio digitale dei documenti relativi alle Calcolatrici Elettroniche Pisane, HMR ha realizzato mostre, allestimenti, eventi e attività didattiche, spesso al Museo degli Strumenti per il Calcolo dell’Università di Pisa, ma anche al Museo della Grafica e alla Gipsoteca di Arte Antica. Come sedi non pisane, al Vintage Computer Festival di Monaco, al Museo Tecnico Navale della Spezia, al Festival della Scienza di Genova, ad A Bit of History a Torino, ad All About Apple di Savona.
Modi accattivanti (ma serissimi) di raccontare la storia dell’informatica al grande pubblico sono stati sperimentati insieme a PaginaQ, un quotidiano “glocal” online. In collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri di Pisa è stata proposta la storia come completamento culturale e strumento di consapevolezza e capacità critica per chi l’informatica la usa o la fa.
HMR, infine, dal 2015/16 fornisce contenuti al corso di Storia dell’Informatica della laurea in Informatica Umanistica dell’Università di Pisa. Gli studenti sono coinvolti in progetti didattici, tirocini e tesi. Fra i risultati recenti del corso curato da HMR, c’è OggiSTI, un almanacco web per raccontare la storia dell’informatica sfruttando la curiosità per ciò che “accadde oggi”.

Segnalazione e testo di Giovanni A. Cignoni, giovanni.cignoni@ProgettoHMR.it

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A proposito dell'autore

Laureata in Storia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia con uno studio sulla società longobarda dell'Italia meridionale nell'Alto Medioevo, ha conseguito la Laurea specialistica in Archivistica e biblioteconomia presso lo stesso Ateneo con una tesi sulle biblioteche digitali per gli studi medievistici. Autore di Storia Digitale | Contenuti online per la Storia: blog-repertorio che dal 2007 si propone di monitorare e selezionare iniziative e progetti presenti nel web utili agli studi storici.

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