Dagli anni Sessanta del Novecento computer e informatica si sono proposti allo storico quali preziosi strumenti di ricerca, pur ponendo problematiche metodologiche non ancora del tutto superate.

Gli studiosi del settore attraverso pubblicazioni e seminari hanno da allora dato vita a numerose riflessioni, dalle esperienze degli anni Settanta sino agli anni Novanta, anni in cui il mutamento digitale posto dalla Rete ha portato ad interrogarsi sulla compatibilità di Internet con la ricerca storica.

Qualità e volatilità sono oggi alla base dei grandi interrogativi di chi fa ricerca, soprattutto in una disciplina quale è la Storia, che si fonda sull’analisi di fonti e poggia su impalcature storiografiche.

Tratto da Le biblioteche digitali per gli studi medievistici, tesi di laurea magistrale discussa all’Università di Ca’ Foscari nel 2005, relatore Riccardo Ridi.

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