” … Il fascino della cultura islamica sarà determinante nella formazione di Federico II, soprattutto nella fase iniziale, tutta siciliana, del suo regno, caratterizzata da una renovatio della cultura siculo-normanna che precede la svolta germanizzante degli anni Venti del XIII secolo, allorquando comincia a predisporre un piano militare sistematico, essendo fallita ogni forma intimidatoria, per ridurre le enclaves dei musulmani alla precedente condizione di sudditanza giuridica … Decide di risolvere una volta e per tutte la questione dell’insurrezione dei musulmani in Sicilia. Con un’armata considerevole assedia Calatasi, Jato; Entella e alla fine riesce ad eliminare Muhamad Ibn ‘Abbad, creatore di un emirato indipendente. Dopo un’ennesima rivolta nel 1243, un’ulteriore contromisura di Federico II si traduce nell’espugnazione definitiva, entro il 1246, di tutti gli insediamenti islamici superstiti con il trasferimento forzato degli ultimi dissidenti musulmani a Lucera. Forse costretto dagli eventi a queste drastiche misure, Federico aveva invece coltivato l’idea di un grande impero mediterraneo e, anche dopo questa guerra civile in Sicilia, aveva continuato a subire il fascino del mondo islamico. I suoi castelli sulla costa ionica, quello di Augusta, di Siracusa (castel Maniace) e di Catania, come quasi tutte le architetture da lui promosse, metabolizzano sistemi costruttivi e codici figurali di decisa impronta gotica con impianti architettonici di chiara provenienza islamica. […] Per altri versi, etimi siculo-normanni affiorano dalla facies gotica degli elementi architettonici, certo sotto la colta regìa o su ispirazione dell’architetto dell’imperatore, Riccardo da Lentini, quasi a voler ricomporre le principali componenti dell’ipotesi sopranazionale federiciana.

(da Eliana Mauro, Ettore Sessa, Introduzione storico-artistica, in Nicola Giuliano Leone, Eliana Mauro, Carla Quartarone, Ettore Sessa, “L’arte siculo-normanna. La cultura islamica nella Sicilia Medievale”, volume “Italia” del Ciclo internazionale di mostre Museo Senza Frontiere “L’Arte islamica nel Mediterraneo”, DiSPA UniPa – OING MSF – Electa, Madrid, 2005, pp. 47-49, 52-54, 58, 62-63)”

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A proposito dell'autore

Laureata con lode in Storia presso l’Università Ca' Foscari di Venezia con una tesi sulla trasformazione delle istituzioni altomedievali attraverso i documenti privati, ho di seguito conseguita la laurea magistrale in Archivistica e biblioteconomia con una tesi sulle biblioteche digitali per gli studi medievistici. Da quegli studi e quelle letture nasce il progetto di condivisione delle risorse disponibili in rete per gli studi storici.

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