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Storia Digitale
Contenuti online per la Storia

Accessibilita' dei siti web

* Un sito Web è accessibile quando il suo contenuto informativo, le sue modalità di navigazione e tutti gli elementi interattivi eventualmente presenti sono fruibili dagli utenti indipendentemente dalle loro disabilità, indipendentemente dalla tecnologia che essi utilizzano per accedere al sito e indipendentemente dal contesto in cui operano mentre accedono al sito. Per raggiungere l'accessibilità dei contenuti di un sito web, si usano come riferimento le Linee guida definite nell'ambito dell'iniziativa WAI (Web Accessibility Initiative) del Consorzio W3C.

 

Livelli di priorità

Le linee guida sono 14, ognuna di esse comprende dei punti di controllo che spiegano in che modo la specifica linea guida è applicabile in tipici scenari di sviluppo dei contenuti. A ciascun punto di controllo è stato assegnato dal Gruppo di Lavoro un livello di priorità basato sull'impatto che tale punto possiede sull'accessibilità.

 A ogni punto di controllo è assegnato uno dei tre livelli di priorità.
- Priorità 1
È per i punti di controllo che uno sviluppatore è obbligato a soddisfare altrimenti alcuni gruppi di persone non potranno in nessun modo accedere alle informazioni su un sito.
- Priorità 2
Lo sviluppatore di contenuti dovrebbe soddisfare la priorità due altrimenti sarà molto difficile accedere alle informazioni sul sito.
- Priorità 3

Lo sviluppatore può soddisfare le priorità tre, altrimenti alcune persone troveranno difficoltoso accedere alle informazioni.

Vengono definiti tre livelli di conformità alle Linee guida:
Livello di Conformità "A": conforme a tutti i punti di controllo di Priorità 1.
Livello di Conformità "Doppia-A": conforme a tutti i punti di controllo di Priorità 1 e 2.
Livello di Conformità "Tripla-A": conforme a tutti i punti di controllo di Priorità 1, 2 e 3.

Per coloro le cui pagine seguono le linee guida, sono disponibili loghi che possono essere posizionati sul loro sito per mostrare la conformità (passando attraverso il validatore W3C è possibile autocertificare la conformità al livello riconosciuto, A, AA, AAA).

 

Linee guida per l'accessibilità ai contenuti del Web:

  1. Fornire alternative equivalenti al contenuto audio e visivo. Tutto deve essere reso accessibile attraverso più modalità sensoriali.

  2. Non fare affidamento sul solo colore. Es. i campi in rosso di un form da riempire sono obbligatori. Questo genere di indicatori può essere inadeguato per molte persone. Le informazioni devono essere date in maniera ridondante. In generale, una pagina dovrebbe essere vista in assenza di colore.  (Il W3C ha previsto 16 nomi di colori che sono considerati validi con il validatore del CSS http://www.w3schools.com/css/css_colornames.asp )


  3. Usare marcatori e fogli di stile e farlo in modo appropriato. Usare il linguaggio HTML in maniera corretta è tutt'altro che un'abitudine per la maggior parte dei designer, abituati al fatto che i principali browser in commercio comunque visualizzavano il risultato desiderato. I CSS consentono di separare la presentazione dal contenuto della pagine, migliorando l'HTML e consentendo uno stile per la presentazione.

  4. Chiarire l'uso di linguaggi naturali. Quando lo sviluppatore contrassegna in un documento i cambiamenti di linguaggio naturale, le sintesi vocali e le periferiche braille possono selezionare automaticamente la nuova lingua, rendendo il documento più accessibile agli utenti multilingue.

  5. Creare tabelle che si trasformino in maniera elegante. La linea guida sconsiglia di utilizzare le tabelle per impaginare, a meno che la tabella abbia senso una volta linearizzata, ovvero trasformata in una serie di paragrafi che seguano lo stesso ordine delle celle. In caso di informazioni tabellari vanno usati elementi (marcatori) ed attributi per descrivere i contenuti e per identificare le intestazioni di righe e colonne all'interno di tabelle di dati, mentre per il layout ci si deve affidare ai CSS.

  6. Assicurarsi che le pagine che danno spazio a nuove tecnologie si trasformino in maniera elegante. Ad es., oggetti di programmazione come Java e altri devono fornire degli equivalenti funzionali, ad es. testuali per chi non può utilizzare direttamente l'oggetto di programmazione grafico (come un cieco), con il limite che mentre l'oggetto di programmazione, una volta caricato, vive nella pagina di vita propria, aggiornandosi dinamicamente, il testo alternativo rimane invece fisso ed immutabile. Le pagine che utilizzano questi sistemi, inoltre, dovrebbero essere funzionanti anche per chi utilizza browser più vecchi.

  7. Assicurarsi che l'utente possa tenere sotto controllo i cambiamenti di contenuto nel corso del tempo. Ad es., nel caso di testi scorrevoli, lampeggianti o che si autoaggiornano, bisogna fare in modo che l'utente abbia il controllo della velocità o possa fermare l'opzione.

  8. Assicurare l'accessibilità diretta delle interfacce utente incorporate. Ovvero: assicurarsi che la progettazione delle interfacce utente segua i principi dell'accessibilità (accesso alle diverse funzionalità indipendente dai dispositivi usati, possibilità di operare da tastiera, comandi vocali, ecc.).

  9. Progettare per garantire l'indipendenza da dispositivo. L'utente deve poter interagire con il browser o con il documento attraverso una molteplicità di dispositivi input/output, es. il mouse, la tastiera, la voce, etc. Prevedere che i link di navigazione del sito abbiano associati i tasti di scelta rapida da tastiera.

  10. Usare soluzioni provvisorie. Sono soluzioni che vanno utilizzate in mancanza di soluzioni migliori o per il supporto di vecchie tecnologie. Consentono di gestire la transazione a tecnologie migliori senza penalizzare chi possiede ancora le vecchie.

  11. Usare le tecnologie e le raccomandazioni del W3C. Non usare tecnologie proprietarie che potrebbero rendere inaccessibile il vostro sito ad alcuni utenti, ma quelle del World Wide Web Consortium, che è transnazionale senza scopo di lucro, e ha come scopo rendere il Web universale.

  12. Fornire informazione per la contestualizzazione e l'orientamento. Per aiutare gli utenti a comprendere pagine od elementi complessi, la pagina stessa (es. titolo, logo) e singoli oggetti informativi sulla pagina (es. link) devono essere inseriti in una situazione che chiarifichi il loro uso. Evitare, ad esempio, la realizzazione di pagine a frame. La pratica ci dice che, di solito, il menu di navigazione sta in un frame ed i contenuti in un altro (spesso con contorno di altri vari frame, a complicare le cose). Ciò significa che l'utente che naviga con un sintetizzatore vocale, ogni volta che vuole cambiare pagina è costretto a ritornare al frame con il menu, per poi passare nuovamente, dopo aver scelto un qualsiasi collegamento, al frame con il contenuto selezionato. Esistono inoltre noti problemi di indeterminatezza dell'indirizzo delle singole pagine di un sito costruito a frame, dal momento che, nella barra degli indirizzi del browser, compare sempre e soltanto l'indirizzo della pagina che contiene il frameset.

  13. Fornire chiari meccanismi di navigazione. Informazioni di orientamento, barre di navigazione, mappa del sito, etc., per fare in modo che l'utente trovi ciò che cerca nel sito. Il testo di un collegamento dovrebbe essere sufficientemente chiaro da conservare il proprio senso quando letto fuori contesto. Raggruppate i collegamenti correlati, identificate il gruppo (per i programmi utente), e, finché i programmi utente non saranno in grado di farlo da soli, fornite un modo per saltare il gruppo. In questo modo l'utente che ha già visitato più di una volta quella pagina con un sintetizzatore e vuole andare direttamente al contenuto che gli interessa, non sarà costretto a sorbirsi l'intera serie dei link del menu.

  14. Assicurarsi che i documenti siano chiari e semplici. Una disposizione coerente della pagina, una grafica riconoscibile e un linguaggio facile da capire giovano a tutti gli utenti. L'uso di un linguaggio chiaro e semplice promuove una comunicazione efficace.

 

Legislazione italiana

Sulla "Gazzetta Ufficiale" n. 13 del 17 gennaio 2004 è stata pubblicata la legge 9 gennaio 2004, n. 4, recante Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici. La cosiddetta "Legge Stanca" contiene elementi che la pongono all'avanguardia nel campo della accessibilità perché:
- obbliga l'accessibilità dei contenuti informativi e dei servizi erogati dai sistemi informatici di tutte le pubbliche amministrazioni italiane centrali e realtà come gli enti locali, le Camere di Commercio, le Università (art. 3);
- prevede l'obbligo per i datori di lavoro pubblici e privati di porre a disposizione del dipendente disabile la strumentazione hardware e software e la tecnologia assistiva adeguata alla specifica disabilità, anche in caso di telelavoro, in relazione alle mansioni effettivamente svolte (art. 4);
- prevede l'obbligo dell'accessibilità del materiale formativo e didattico utilizzato nelle scuole di ogni ordine e grado (art. 5);
- introduce le problematiche relative all'accessibilità e alle tecnologie assistive tra le materie di studio a carattere fondamentale nei corsi di formazione destinati al personale pubblico e prevede che la formazione professionale in genere sia effettuata tenendo conto delle tecnologie assistive (art. 8).

I siti Web delle pubbliche amministrazioni, quindi, creati ex novo o soggetti a "rinnovo, modifica o novazione" dovranno essere accessibili secondo le linee guida, ispirate ai regolamenti europei e alle linee guida della WAI del Consorzio W3C. Per i privati sono previsti solo incentivi per favorire l'accessibilità dei propri siti e nessun obbligo.

Il Regolamento di attuazione, approvato agli inizi del 2005, definisce i seguenti aspetti:
- distingue tra verifica tecnica dell'accessibilità, operata da esperti, e verifica soggettiva, condotta sui singoli servizi tramite l'intervento del soggetto destinatario, anche disabile, sulla scorta di valutazioni empiriche. I soggetti che procedono alle valutazioni di accessibilità dei servizi sono pubblicati in un elenco di valutatori, istituito presso il Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione, a garanzia dell'alta specificità tecnica richiesta dagli accertamenti;
- verrà rilasciato un logo (NON W3C) che qualifica l'accessibilità dei siti e del materiale informatico, con verifica effettuata in maniera autonoma dalle PA e attraverso l'intervento di valutatori per gli altri soggetti;
- il CNIPA potrà svolgere dei controlli nei confronti dei soggetti pubblici e privati ai fini della verifica del mantenimento dei requisiti di accessibilità dei siti e dei servizi.
Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici (legge 9 gennaio 2004, n. 4) http://www.pubbliaccesso.it/normative/legge_20040109_n4.htm
Regolamento di attuazione http://www.pubbliaccesso.it/normative/regolamento.htm

L'8 luglio 2005 con un Decreto del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie sono stati fissati i "Requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilità agli strumenti informatici", ovvero i vari enunciati e requisiti da rispettare per ottemperare alla legge: http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/DM080705.htm

Strumenti

Legge Stanca - Guida ai 22 requisiti tecnici / a cura di Roberto Castaldo,
http://www.webaccessibile.org/argomenti/argomento.asp?cat=682

Elenco completo di validatori, correttori, e altri strumenti per l'accessibilità a cura del Consorzio W3
http://www.w3.org/wai/er/existingtools.html

Validatori
http://www.anybrowser.com
http://webxact.watchfire.com
http://www.cynthiasays.com
http://validator.w3.org
http://jigsaw.w3.org/css-validator/

Strumenti per la correzione
http://validator.w3.org/checklink Controlla che i link delle pagine web siano attivi
http://aprompt.snow.utoronto.ca Verifica l'accessibilità, en
http://www.webxtutti.it/testa.htm Torquemada, verifica l'accessibilità, it
http://www.w3.org/wai/resources/tablin/ per vedere le tabelle 


Visualizzazioni
http://www.browsercam.com Iscrizione gratuita per 24 ore, fa vedere come appare il sito utilizzando browser diversi
http://www.hj.com/fs_products/jaws_hq.asp#downloads demo gratuito di Jaws per 40 minuti, per testare il sito
http://www.vischeck.com per verificare che i colori scelti non creino problemi agli utenti affetti da disturbi visivi del colore
http://www.webaccessibile.org/argomenti/argomento.asp?cat=670 Software Open Source per la validazione dei colori. Efficace nei casi Protanopia, Deuteranopia, Tritanopia, Daltonismo.
 
* Parte delle risorse elettroniche e testi sono stati selezionati da Giovanna Frigimelica per il Corso di aggiornamento AIB: Progettare, costruire e migliorare il sito web della biblioteca, 2007