"Presentazione del programma: Beni culturali e futuro delle biblioteche: il programma del Convegno IFLA di Milano come stimolo a rinnovare la professione in una prospettiva internazionale. Anna Maria Tammaro, Università di Parma, IFLA Governing Board
Il tema dei Beni culturali è importante per il Sud dell’Europa ma molti dei colleghi IFLA di altre Aree del globo avrebbero volentieri fatto cascare la parola “bene culturale” dal titolo della Conferenza di Milano, come si è subito evidenziato fin dalle prime discussioni all’interno delle Sezioni, anche prima del Convegno di Quebec.
Il termine “bene culturale” nella lingua inglese è inteso in senso restrittivo, limitato nella sua accezione a definire i musei, le gallerie di arte, le istituzioni preposte alla conservazione. Questo per dire che – a livello internazionale – non è generalmente scontato come è in Italia che le biblioteche si riconoscano come un bene culturale. Possiamo arrivare a dire che molte delle istituzioni che sono membri di IFLA ritengono che i “beni culturali” non siano assolutamente rilevanti per definire la loro missione istituzionale.
Il Programma del Convegno IFLA di Milano, per ora disponibile come primo draft nel sito IFLA (http://www.ifla.org/annual-conference/ifla75/Summary_Programme_v.1.pdf) è molto interessante come soluzione dialettica che è stata trovata alla prospettiva dei “beni culturali”, sia dal punto di vista delle biblioteche italiane, rappresentate dall’AIB, che dal punto di vista dell’IFLA.
Dal punto di vista dell’AIB e delle biblioteche italiane, il programma del Convegno IFLA di Milano, rappresenta una prospettiva che potrà far crescere le biblioteche italiane (ed i bibliotecari). Il Programma finale può dirsi un matrimonio ben riuscito tra due prospettive: la prospettiva – di origine soprattutto anglo-americana – basata sull’epistemologia della conoscenza e sul ruolo sociale delle biblioteche e la prospettiva – di origine Mediterranea – basata sull’organizzazione e la preservazione dicollezioni antiche e di valore unico, a documentazione di culture storiche.
Il risultato, che tutti i partecipanti al prossimo Convegno IFLA di Milano potranno sperimentare, è particolarmente stimolante per le biblioteche italiane. Il Convegno di Milano realizza infatti la visione di un profondo rinnovamento del ruolo professionale, ripensando il ruolo e le funzioni anche attraverso la discussione critica delle attuali tecniche, servizi e metodi professionali: il futuro delle biblioteche è infatti quello che realizzerà la visione del servizio che i professionisti esporranno a Milano. Il futuro non sarà quello che possiamo prevedere solo basandoci sullo sviluppo delle tecnologie, in una visione limitata e tecnica.
Cosa prospettano infatti i temi proposti dalle Sezioni IFLA nel Convegno di Milano? Dal punto di vista dell’IFLA, la discussione sui “beni culturali”all’interno delle diverse Sezioni ha spinto – a livello internazionale – a ragionare sul futuro e su temi strategici per la professione, con un forte desiderio di rinnovamento. La discussione sui “beni culturali” ha portato infatti ad allargare lo scopo ed i temi della Conferenza, che nei Convegni IFLA precedenti erano spesso limitati a temi tecnici.
Sono stati infatti inclusi in molti dei programmi delle Sezioni IFLA temi nuovi, legati alle strategie professionali ed al ruolo sociale della professione, allargando a comprendere nelle istituzioni culturali altre istituzioni ed organizzazioni, oltre le biblioteche ed i centri d’informazione, come archivi e musei ed anche gli editori. Le Sessioni offsite (cioè le Sessioni che sono state previste al di fuori dei locali della Conferenza IFLA) rafforzano questa visione strategica e rivolta al futuro della professione, come quella, organizzata con la sponsorizzazione dell’ICCU sulla Biblioteca digitale, quella con la sponsorizzazione dell’Università di Milano sulla formazione professionale e quella con la sponsorizzazione della CEI sulle Biblioteche ecclesiastiche.
Alcune delle Sezioni hanno messo al centro delle Conferenze di Milano il tema dei “beni culturali”, inteso in senso tradizionale soprattutto come preservazione e conservazione. Sono ad esempio le Sezioni :
Altre Sezioni hanno decisamente messo al centro delle Conferenze il bisogno di interrogarsi sul futuro, anche coinvolgendo in un brainstorming dialettico altri colleghi ed esperti esterni alla comunità professionale. I temi della gestione sono particolarmente importanti, in un periodo di cambiamenti. Sono ad esempio i temi scelti dalle seguenti Sezioni IFLA:
Altre Sezioni IFLA hanno evidenziato il ruolo di servizio e quindi di miglioramento dell’accesso ai beni culturali, con una prospettiva volta soprattutto al futuro. È stato evidenziato il tema che diventa centrale del supporto all’apprendimento (Learning) come ruolo delle biblioteche, come anche la necessità, di fronte allo sviluppo delle tecnologie a disposizione, di tornare a ripensare i fondamenti delle tecniche della professione. Alcune Sezioni hanno collaborato con la Sezione Information Technology ed hanno evidenziato la possibilità di utilizzare le nuove tecnologie per valorizzare i “beni culturali”. Ad esempio le seguenti Conferenze saranno particolarmente importanti:
Infine, molte Sezioni IFLA si sono concentrate sulla “Convergenza di archivi biblioteche e musei”, analizzando le sfide che questo fenomeno comporta a professioni ora distinte per l’integrazione dei servizi nell’ambito di Internet, come anche per la formazione professionale di base e continua. Ad esempio, saranno particolarmente importanti le Conferenze delle seguenti Sezioni:
In conclusione, tutti i tipi di biblioteca (nazionali, universitarie e di ricerca, parlamentari, metropolitane, scolastiche e speciali) sono interessate ai “beni culturali”, intesi in senso esteso, come accesso alla conoscenza del passato per costruire il futuro della società. Quello che viene indicato come particolarmente importante per i professionisti è un ruolo sociale. Un ruolo attivo di mediazione e promozione è atteso dai professionisti, insieme al ruolo più tradizionale che è legato alla preservazione e conservazione, ma rinnovato con le applicazioni delle nuove tecnologie. Il ruolo sociale di supporto all’apprendimento si aggiunge al ruolo di mediazione, anche impegnandosi in programmi di alfabetizzazione per migliorare l’accessoai “beni culturali”, collaborando con archivi e musei.
I servizi delle biblioteche che rispondono a questo ruolo rinnovato, stimolano a rivedere alcune delle fondamentali procedure, come quella di catalogazione e classificazione. In questo è di supporto una formazione professionale specifica e continua, che in particolare rinforza i professionisti di biblioteche, archivi e musei con capacità di gestione consapevole e di valutazione continua delle istituzioni “culturali”. Nella Fig. 1 è rappresentata la Nuvola (Tag Cloud) che è stata ottenuta mettendo insieme i titoli delle Conferenze delle Sezioni IFLA usando il programma MakeCloud (www.makecloud.com)."